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Durante l'assemblea a scuola, il preside sorprende gli studenti raccontando il suo passato ribelle e decide infine di ritirare la contestata circolare. Intanto, Anna affronta un momento delicato della sua vita e riceve un inatteso invito a cena.
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Dopo un'esibizione carica di emozioni, Marioni e i ragazzi affrontano sentimenti contrastanti tra sensi di colpa, soddisfazione e tensioni personali. Mentre emergono riflessioni sulla famiglia e sulle assenze importanti, Barbara e Domenico si confrontano apertamente sul loro rapporto.
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Valeria Parrella racconta come la luce e la speranza siano elementi centrali della sua scrittura, anche nelle storie più difficili. Il viaggio prosegue poi a Salerno, dove l'incontro con lo scrittore Diego De Silva offre uno sguardo sulla sua carriera e sui temi dei suoi romanzi, tra realtà sociale, ironia e relazioni umane.
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La signora Nubila confessa di aver assistito Lara durante il parto e di aver fatto nascere lei stessa la bambina. Quando Lara decide di tenere con sé la figlia appena nata, Cristina la strangola e abbandona la neonata.
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Renzo e Camilla discutono animatamente dopo una cena di lavoro andata male, portando a galla tensioni e gelosie che mettono alla prova il loro rapporto. Nel frattempo, a scuola, tra sottili allusioni sentimentali tra colleghi, l'attenzione è rivolta all'imminente assemblea.
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Quando Serena, la figlia di Marioni, ha un piccolo incidente, lui, molto preoccupato, la porta al pronto soccorso. I medici lo rassicurano: non è nulla di grave. Mentre Irene è sollevata per l’esito positivo, Marioni fatica a nascondere la forte emozione.
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Valeria Parrella racconta il suo rapporto con Napoli e il suo modo di scriverne, basato sull’osservazione diretta e sull’ascolto delle persone, lontano dagli stereotipi. La sua scrittura nasce da un punto di vista “intermedio”, vicino alla realtà quotidiana.
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La confessione di una donna sterile che, desiderosa di avere un figlio dal marito, organizza una surrogazione di maternità scegliendo una giovane donna in difficoltà economiche. Attraverso manipolazione e controllo, la convince a portare avanti la gravidanza fino all’attesa della nascita del bambino.
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Marioni introduce un concerto fuori dal comune, in cui rinuncia a dirigere l’orchestra per venire incontro a una musicista ipovedente. L’orchestra è disposta tra il pubblico e i musicisti eseguono senza riferimenti visivi, affidandosi esclusivamente all’ascolto.
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Valeria Parrella racconta il suo legame intenso e contraddittorio con Napoli e con il quartiere in cui vive. Al centro del racconto c’è la scuola Donna Assunta, simbolo di educazione, inclusione e riscatto sociale, in una città vissuta come territorio dell’anima e inesauribile fonte di ispirazione letteraria.
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Parlando con Camilla, il commissario cerca di collegare Anna agli ultimi omicidi, mentre lei sembra nascondere qualcosa. I due perdono la cognizione del tempo e, tra gelosie, tensioni e telefonate notturne, emergono conflitti personali e il timore che l’assassino stia preparando un nuovo attacco.
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Laura e Giuseppe vanno a interrogare gli ex datori di lavoro di Lara, che non si dimostrano molto collaborativi. La questione del ricamo emerge mentre Di Nardo e Aragona perquisiscono i locali.
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Marioni ha un momento intimo con Irene e le fa capire quanto sia importante per lui, sussurrandole le parole di “Senza fine” di Gino Paoli. Al conservatorio, l’orchestra è pronta a salire sul palco per il concerto, dove, presumibilmente, tutti suoneranno a memoria. Lo zio e l’amico di Matteo sono tra il pubblico, ma Nathan non ha invitato nessuno. Sara è nervosa.
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La scrittrice Valeria Parrella racconta il legame tra il suo romanzo Almarina e i luoghi di Napoli, tra Nisida e Bagnoli. Ne emerge il ritratto di una città intensa e contraddittoria, segnata dalla memoria operaia, dal mare e dalla realtà del carcere minorile.
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Un nuovo omicidio riapre un caso inquietante: il corpo trovato sembra essere quello di “Quantunque”, ma qualcuno continua a fingersi lui e minaccia Anna. Tra paura, inseguimenti e colpi di scena, Torre e Gaetano corrono contro il tempo per fermare un possibile serial killer.
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