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Tra interrogatori, piste contrastanti e sospetti che si moltiplicano, emergono segreti legati alla vittima e alla sua vita privata. Intanto Romano affronta il peso della propria colpa e della violenza commessa, ma viene richiamato al senso di responsabilità dal gruppo.
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Rosaria appare molto colpita dalla nuova casa di Alex e, tra un complimento e l’altro, aggiorna la compagna sugli ultimi sviluppi dell’indagine. Intanto Lojacono si reca al ristorante da Letizia, che lo accoglie proponendogli una ricca e invitante selezione di piatti tipici napoletani.
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Una telefonata misteriosa getta Lojacono nell’ombra: uno sconosciuto da Agrigento accenna a un mutuo non saldato e lascia trapelare una velata minaccia.
Nel frattempo, Romano concentra tutta la sua angoscia sulla piccola Giorgia. Tra timore e speranza, i medici provano a rassicurarlo sulle condizioni della bambina.
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Mentre Romano parla con la dottoressa, in ospedale incontra Giorgia, lì per assistere la madre ricoverata. Intanto, in commissariato emergono nuovi indizi su un sospettato legato a un clan criminale, mentre Laura e Giuseppe condividono momenti di complicità che alleggeriscono la tensione dell’indagine.
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Lojacono insegue e arresta Donato Cuocolo. Dopo aver tentato la fuga e minacciato gli agenti con un mattone, viene fermato da Alex Di Nardo. In commissariato gli investigatori lo mettono sotto pressione: rischia molti anni di carcere, ma può avere un’accusa più lieve se collabora.
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La polizia interroga Cuocolo dopo l'arresto, il quale racconta di aver conosciuto Lara sul lungomare di Mergellina e di aver avuto con lei un rapporto occasionale. Nega però di essere il padre della bambina e afferma di avere un alibi per la notte dell’omicidio, suggerendo che il colpevole possa essere qualcuno innamorato di lei e non ricambiato.
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Proseguono le indagini sulla morte di Lara, mentre la polizia conclude l’interrogatorio del sospettato. Intanto Aragona, pur di uscire con Irina, le promette che troverà il colpevole.
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Al commissariato si presenta l’avvocato Nubila per offrire il proprio sostegno economico alle cure della bambina di Lara, dichiarando di non avere alcuna difficoltà finanziaria. Durante il colloquio, riceve una telefonata dalla moglie, che chiede aggiornamenti sul marito di Lara, attualmente tra i principali sospettati.
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Lojacono saluta affettuosamente sua figlia al porto di Napoli. Poco dopo, insieme a Romano, nota un uomo sospetto, Nazar Petrovic, e lo fermano mentre lavora. Gli agenti gli chiedono di salire in macchina per alcune domande, mentre lui appare nervoso e teme di perdere il lavoro.
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Nazar Petrovic, sospettato dell’omicidio di Lara, viene interrogato nell'auto degli agenti Lojacono e Romano. L’uomo nega ogni responsabilità, racconta il suo passato e fornisce un alibi che però risulta debole. Gli agenti lo lasciano andare, ma Petrovic resta sotto controllo della polizia.
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Il dialogo tra Pisanelli e frate Leonardo si alterna tra ironia e preoccupazione: mentre Giorgio è ossessionato dal trovare un serial killer, il frate lo invita a guardarsi dentro e a curarsi. La morte di Lara diventa il simbolo di un male più profondo, fatto di solitudine ed egoismo.
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Una tranquilla serata tra amici a casa di Senatore viene interrotta dall’arrivo improvviso della polizia. L’ispettore Giuseppe Lojacono prosegue le indagini sulla misteriosa vita di Lara: durante l’interrogatorio del suo datore di lavoro emergono contraddizioni e dettagli sul passato della donna.
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Lojacono e Romano interrogano Senatore, cercando di verificare la solidità del suo alibi, mentre le indagini restano fragili e basate su pochi indizi. In serata, a casa di Lojacono emerge una grave crisi economica familiare, dovuta a un mutuo non pagato.
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Palma comincia a perdere la pazienza con la squadra di Pizzofalcone, frustrato dall’assenza di prove concrete e da una rete di sospetti ancora incerti. Intanto Lojacono si confronta con il suo avvocato, facendo emergere difficoltà personali, problemi economici e il peso di un passato che continua a inseguirlo.
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Un dettaglio apparentemente insignificante su un ricamo porta gli investigatori a mettere in dubbio una versione dei fatti legata alla morte di Lara. Tra intuizioni improvvise e testimonianze contraddittorie, emerge una nuova pista.
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